Isola Galleggiante di Antonio Scano

L’isola galleggiante artificiale omnidirezionale è un ritrovato avente la funzione di “isola-porto”.
Lo scafo monolitico per dimensioni e forma è dotata di grande stabilità ed una notevole galleggiabilità.

    

Questo consente di realizzare delle ampie sovrastrutture, con il quale si possono realizzare le seguenti tipologie di costruzioni:

Una città galleggiante al cui interno un porto protetto e sicuro adatto, sia per i collegamenti con la terra ferma che per l’approdo di navi, imbarcazioni da diporto e di servizio.

Grandi impianti di acqua coltura dotata di bacino di calma fruibile in tutte le condizioni meteomarine, con banchina di approdo per navi adibiteil trasporto del pescato e dei prodotti necessari alle peschiere.

Raffinerie e depositi galleggianti con porto interno di servizio per navi adibite al trasporto delle materie prime e la spedizione dei prodotti raffinati.

Centrali termoelettriche e produzione di energie rinnovabili con porto interno di servizio per navi la fornitura dei combustibili di alimentazione delle centrali e mezzi di servizio a supporto delle centrali.

Grandi navi da crociera stanziali con porto interno per navi passeggeri.

Impianti industriali con porto interno per navi adibite al trasporto delle materie prime e dei prodotti finiti.

L' IDEATORE

Scano Antonio Nato a Porto Torres il 22/09/1954 Residente in via Machiavelli n.9 a Porto Torres (SS) 07046
Cell. +39 377 5472804
info@isolagalleggiante.it
Antonio Scano

Antonio Scano

ISOLA GALLEGGIANTE ARTIFICIALE OMNIDIREZIONALE

Relazione tecnica
L'invenzione consiste in una grande costruzione navale in acciaio, la cui forma in pianta è simile ad un ferro di cavallo allungato nel cui interno si crea un porto riparato e sicuro. L’isola galleggiante essendo ormeggiata in rada, alla ruota, (con ancore di prua) avrà la parte poppiera sempre orientata sottovento. L’insieme è formato da due scafi tipo catamarano, uniti ad un altro centrale d’interposizione. I tre scafi saldati fra loro generano un'unica struttura monolitica. La superficie d’acqua libera racchiusa su tre lati genera il porto all’interno dell’isola galleggiante. Le parti laterali “scafi principali” sono inoltre uniti da due ponti a campata unica da 55 Mt. L’unità navale, cosi costituita deve essere ormeggiata in una rada in mare aperto solo su ancore e catene di prua.

Descrizione:
L’isola galleggiante artificiale omnidirezionale è un ritrovato avente la funzione di “isola-porto”. Lo scafo monolitico, per dimensioni e forma, è dotato di grande stabilità e di una notevole galleggiabilità. Questo consente la realizzazione di ampie sovrastrutture, con le quali si possono realizzare le seguenti tipologie di costruzioni:

  • Una città galleggiante nel cui interno avrà un porto protetto e sicuro, adatto, sia per i collegamenti con la terra ferma che per l’approdo di navi, imbarcazioni da diporto e di servizio.

  • Grandi impianti d’acqua coltura dotati di bacino di calma fruibile in tutte le condizioni meteomarine, con banchina d’approdo per navi adibite al trasporto del pescato e dei prodotti necessari alle peschiere.

  • Raffinerie e depositi galleggianti con porto interno di servizio per navi adibite al trasporto delle materie prime e la spedizione dei prodotti raffinati.

  • Centrali termoelettriche e produzione d’energie rinnovabili con porto interno di servizio per navi per la fornitura dei combustibili d’alimentazione delle centrali e mezzi di servizio a supporto delle centrali.

  • Grandi navi da crociera stanziali con porto interno per navi passeggeri.

  • Impianti industriali con porto interno per navi adibite al trasporto delle materie prime e dei prodotti finiti.

  • Nelle varie tipologie di costruzione è possibile prevedere modelli con sovrastrutture più ampie sino alla completa copertura di tutta l’area portuale. Principio di funzionamento: L’isola ormeggiata sulle ancore di prua si orienta in direzione del vento, perché le ancore fanno da perno fisso sul fondo marino e l’isola galleggiante libera di muoversi sull’acqua si dispone nel verso del vento, di conseguenza la poppa sarà sempre orientata sottovento, pertanto l’imboccatura del porto, ubicata nella parte poppiera, non è mai esposta al vento né al relativo moto ondoso.

    L’immersione dello scafo “opera viva”, ha un effetto diga sotto il livello del mare, mentre tutta la parte che emerge dall’acqua dell’isola galleggiante “opera morta” contrasta il vento. Il ritrovato cosi costituito, in caso di mare agitato, protegge il porto, impedendo alle onde del mare ed al vento di agitare le acque all’interno. Il porto dell’isola galleggiante è sempre protetto e sicuro perché l’isola si orienta automaticamente sempre con la prua verso il vento.

    Nell’ isola galleggiate sono in sostanza inesistenti anche i movimenti di rollio e beccheggio, perché la grande stabilità di forma ed il dislocamento neutralizzano le spinte idrodinamiche.Il porto dell’isola galleggiante ha una fruibilità di giornate/anno superiore ad un porto sulla terra ferma. In caso di forte risacca con venti deboli è possibile impedire il moto ondoso nel porto dell’isola galleggiate utilizzando una piattaforma galleggiante di servizio che in caso di necessità può essere agevolmente posizionata sull’imboccatura del porto con una semplice manovra di tonneggio.

    Progetto modello in acciaio al carbonio:
    Il modello tipo dell’isola galleggiante, di 285 metri di lunghezza, è così costituito:

    n. 02 scafi con prua asimmetrica e murate parallele, le cui dimensionano principali sono:
  • Lunghezza f.t.265 mt.

  • Lunghezza interna 190 mt.

  • Larghezza massima 40 mt.

  • Immersione prevista 12 mt.

  • N. 1 scafo centrale con prua simmetrica e murate parallele, le cui dimensioni principali sono:
  • Lunghezza f.t.112 mt.

  • Lunghezza fiancate 80 mt.

  • Larghezza massima 55 mt.

  • Immersione prevista 12 mt.


  • N. 2 Ponti strutturali di congiunzione degli scafi laterali le cui dimensioni principali sono:
  • Lunghezza esterna90 mt.

  • Lunghezza interna 55 mt.

  • Larghezza massima 20 mt.

  • Altezza s.l.m.40 mt.


  • Tecnica di costruzione:
    La costruzione dell’isola, da realizzarsi con carene a doppio scafo e paratie stagne, avviene in due fasi principali:

  • Prima fase: costruzione dei n.3 scafi in cantiere navale e costruzione dei ponti in cantiere navale su bacini galleggianti.

  • Seconda fase: assemblaggio dell’isola galleggiante in rada, saldando assieme gli scafi ed unendoli tramite i due ponti e lo scafo centrale da assemblare alle prue asimmetriche dei due scafi laterali.

  • Per la riserva di spinta, gli scafi hanno all’interno delle camere stagne, oltre ai volumi abitativi e di carico di tutto l’equipaggiamento e le risorse necessarie al funzionamento dell’ isola galleggiante.
    Nel caso di particolari esigenze di accesso al porto che imponessero altezze superiori ai 40 metri sul livello del mare è possibile realizzare il ponte poppiero di tipo apribile. In questo caso si può realizzare un ponte che collega i due scafi sui fondi degli stessi.
    Si può ipotizzare anche la realizzazione di un fondo integrale che unisce i due scafi, aumentando notevolmente la riserva di galleggiabilità.

    Caratteristiche complementari:
    I tre scafi principali sono dotati di motore proprio con propulsore ed organi di governo autonomi.

    I motori e propulsori hanno lo scopo principale di consentire la navigazione dell’isola galleggiante verso il luogo di destinazione. Inoltre, con vento e mare superiore a forza 7, possono essere utilizzati al fine di ridurre al minimo lo sforzo sulle ancore e le catene di ormeggio.

    In funzione delle destinazione d’uso l’isola galleggiante sarà dotata di una vasta gamma di servizi.

    Nell’Isola città-porto galleggiante con capacità abitativa di circa 6.000 persone?, si possono ipotizzare le seguenti strutture ed attività:
  • n. 04 centrali di controllo, tre sul ponte principale ed una nella sala-macchine

  • n. 05 centrali energetiche, ubicate sotto la linea di galleggiamento 2 a poppa, 2 centrali 1 a prua

  • n. 03 sale macchine, 1 nello scafo di dritta 1 nello scafo di sinistra 1 nello scafo centrale di prora

  • n. 10 sale pompe,50 cisterne per acqua , combustibile, zavorre nere e zavorre bianche

  • n. 50 appartamenti da 100mq,10 suite da 250 mq, 360 appartamenti da 50 mq

  • n. 01 albergo da 3000 stanze con bagni

  • n. 01 porto turistico con approdo per nave traghetto

  • n. 01 pista per elicottero

  • n. 01 struttura sanitaria

  • n.12 ristoranti (Italiano, Francese, Giapponese, Cinese, Indocinese, Indiano, Arabo, libanese, Sardo, Messicano, Argentino, Africano)

  • n.05 piscine ( 3 coperte e 2 all’aperto) n.5 campi di calcetto n.5 campi da tennis, n.1 pista ciclabile, n.5 bar a tema, n.1Casinò, sale da gioco, n.1 sala cinematografica, n.3 sale da ballo a tema, n.1 teatro, n.2 palestre, n.1 saune, n.1 centro benessere, n.2 parchi giochi, giardini pensili, n. 36 negozi e servizi commerciali, ecc.

  • Antonio

    CONTATTI

    Ho letto e pienamente accettato la PrivacySi prega di selezionare la casella di controllo.